Il 15 Giugno è arrivata in Parlamento la bozza di decreto riguardante la riforma delle professioni (leggi) ed ecco spuntare i primi "furbi". Alcuni formatori stanno infatti utilizzando il fatto che la norma ribadisca l'obbligo alla formazione continua (da sempre presente nel codice deontologico ex art. 5) sostenendo che sia imminente l'entrata in vigore dell'obbligo di ECM anche per i liberi professionisti.
Attenzione: l'informazione è falsa, e chi la diffonde la sta utilizzando probabilmente in malafede per "vendere" i propri prodotti formativi.
Siamo invece in attesa che il CNOP licenzi un "regolamento", previsto, questo si per legge in cui siano quantificati i "valori" di una serie più ampia di eventi formativi rispetto a quelli cui sono oggi riconosciuti i crediti ECM, che mantengono ovviamente la propria validità e l'obbligo per i dipendenti SSN.
E' dunque vero il contrario di quanto diffuso; è imminente anzi un nuovo "binario" per quantificare la formazione continua, che il nostro Ordine sta spingendo al fine di includere un numero di occasioni per mantenere l'aggiornamento e la formazione continua che sia il più ampio possibile e il più rispettoso possibile delle divers esigenze degli Psicologi (ad es. psicologo del lavoro, psicanalista, ecc,).
E' inutile dire che è opportuno diffidare di chi usa questi espedienti per promuovere la propria attività formativa.
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