Il prossimo 5 luglio è previsto l'incontro conclusivo del Gruppo di Approfondimento Tecnico sui DSA di Regione Lombardia. La data è stata fissata il giorno dopo la discussione del tema da parte della Conferenza Stato-Regioni.
Ci auguriamo che si tratti di un passaggio che chiarifichi le linee di attuazione della legge 170/10 e che agisca verso una omogeneità a livello nazionale delle procedure di diagnosi e certificazione di DSA.
Una delle maggiori criticità che si stanno delineando nel primo periodo di attuazione della legge è proprio la disparità di comportamento tra le diverse Regioni, per cui una famiglia che si trovi a dover affrontare il percorso di certificazione di DSA in Liguria dovrà seguire una procedura del tutto differente rispetto a quello cui è sottoposta un'altra famiglia a pochi chilometri di distanza, in Lombardia.
Data l'indeterminatezza dell'applicazione della legge, per cui molte Regioni ancora non hanno emanato disposizioni attuative, e altre hanno avviato dispositivi sperimentali, stupisce che Regione Lombardia si sia affrettata a stabilire delle linee guida precise e vincolanti, operative già da luglio 2011, e solo a posteriori abbia deciso di convocare un gruppo di approfondimento composto dai tecnici esperti in materia.
OPL ha già più volte sottolineato (leggi la news dedicata) le criticità del provvedimento di Regione Lombardia, che oltre a non rispettare l'autonomia diagnostica degli psicologi e a non valorizzare le competenze e l'esperienza professionale dei colleghi, impone alle famiglie dei bambini e ragazzi con DSA un percorso lungo, faticoso e costoso.
L'auspicio di OPL è che il Gruppo di Approfondimento Tecnico sui DSA di Regione Lombardia si chiuda con la revisione delle procedure oggi vigenti, e con la strutturazione di un percorso più accessibile per le famiglie e più rispettoso delle professionalità coinvolte, in cui la certificazione possa essere emessa e firmata da un unico professionista che possa per legge effettuare diagnosi (psicologo o neuropsichiatra) di cui sia accertata la competenza e l'esperienza, il quale sa avvalersi del lavoro in rete con altri professionisti e segue le indicazioni della Consensus Conference in materia. Procedura già adottata in via sperimentale in alcune Regioni, ad esempio la Regione Liguria, Regione in cui l'Ordine degli Psicologi collabora attivamente e stabilmente con la Regione nella predisposizione delle modalità attuative della legge 170/10.